Acqua azzurra acqua chiara

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In anticipo di oltre 5 anni e più “verde” di quanto previsto dalla direttiva europea. Carta d’identità della nuova bottiglia d’acqua Coop

In anticipo di 5 anni e mezzo sulla direttiva dell’Unione Europea sulle plastiche monouso e con un contenuto di PET riciclato del 30%, dunque superiore al minimo che dovrà essere raggiunto entro il 2025 e che è del 25% per una capienza fino a 3 litri.
E se, poi, guardiamo al tetto UE fissato per il 2030, che è del 30% di riciclata, l’anticipo aumenta. La nuova bottiglia d’acqua Coop, nei negozi a partire da quest’estate, è la risposta coerente con gli impegni presi da Coop con la Commissione Europea al momento dell’adesione alla Pledging campaign a protezione dell’ambiente.

Un risposta chiara e forte. Lo sottolinea Chiara Faenza, responsabile sostenibilità e innovazione valori di Coop Italia: «Siamo orgogliosi di poterla già presentare e non ci fermeremo qui, perché stiamo lavorando sia per alzare ulteriormente il contenuto di PET riciclato sia per promuovere altre azioni virtuose coerenti con i contenuti della nuova direttiva. Ridurre l’impiego di plastica vergine nelle bottiglie – fa notare – è un modo per dire stop all’abuso di un materiale che inquina i nostri mari e l’ambiente, se non viene correttamente smaltito nelle apposite filiere di raccolta ».
La direttiva UE sulle materie plastiche monouso (detta anche direttiva Sup, Single Use Plastics), oltre a fissare il contenuto obbligatorio di materiale riciclato nelle bottiglie nonché gli obiettivi di raccolta differenziata (il 77% di quanto immesso al consumo entro il 2025 e il 90% entro il 2029), vieta – con decorrenza 2021 – l’utilizzo dei prodotti di plastica più spesso raccolti sulle spiagge europee e per i quali ci sono alternative, soprattutto per prevenire e contrastare i rifiuti marini.
Ecco quali sono: bastoncini cotonati per la pulizia delle orecchie; posate (forchette, coltelli, cucchiai, bacchette); piatti (sia di plastica che di carta con film plastico); cannucce; mescolatori per bevande; aste per palloncini (esclusi per uso industriale o professionale); contenitori con o senza coperchio (tazze, vaschette con relative chiusure) in Eps, cioè in polistirene espanso per consumo immediato (fast food) o asporto (takeaway) di alimenti senza ulteriori preparazioni; contenitori per bevande e tazze sempre in Eps; infine tutti gli articoli monouso in plastica oxo-degradabile, cioè la bioplastica che degradandosi genera microframmenti.