Parola di Influencer: Simone Mondino

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Foto di viaggi e natura: ma chiamale se vuoi emozioni…
di Carlo Andriani

Pilota di droni certificato Enac e travel influencer seguito da oltre 69.000 follower su Instagram, Simone Mondino realizza con la compagna Romina articoli e foto per le riviste Itinerari e Luoghi, Bell’Europa e The Pill Magazine. Vincitore di concorsi fotografici nazionali tra cui il prestigioso Visioni Poetiche, Simone Mondino racconta, attraverso le fotografie, la sua grande passione per la montagna e i paesaggi innevati.  

Quando e come è nata la tua passione per la fotografia? 

La mia passione per la fotografia è nata a tredici anni quando ho ricevuto in regalo una macchina fotografica per immortalare il mio amore per la neve. Dopo una serie di lavori di ogni tipo, ho comprato l’attrezzatura per vivere di fotografia, montagna e viaggi. E ora faccio il fotografo con la mia compagna e collega Romina. Il nostro lavoro evolverà nel blog “I due vagamondi”, nel canale YouTube di fotografia e viaggi e nel progetto #SognoInGranda per ripulire periodicamente fiumi e montagne dai rifiuti. La natura ci permette di vivere e lavorare e noi sentiamo il dovere di fare qualcosa.

Che cosa significa fotografare per te? 

Fotografare per me significa essere felice. È il lavoro che ho sempre sognato e non c’è niente di più bello di fare ciò che si ama. Non esistono orari di lavoro o giorni di riposo ma quando tengo in mano la mia fidata fotocamera sono nel “mio mondo”. Ed è tutto praticamente perfetto!

Segui un metodo oppure fotografi d’istinto?

Mi sto “allontanando” sempre di più dalla fotografia caratterizzata da tanta teoria e poche emozioni. È una questione di energia che sento dentro: da  stare fermi nella neve per ore a sfidare le intemperie per catturare il tramonto perfetto. La teoria è importante ma è la passione la chiave per differenziarsi. 

Come pianifichi le tue escursioni fotografiche? E che cosa porti sempre con te?

Quando ci contatta un cliente cerchiamo sempre di capire le sue esigenze e di spiegare il nostro punto di vista. Non ci sono regole scritte ma quello da cui partiamo, ogni volta, è la semplicità perché ci stiamo dimenticando del suo valore. Oltre alle macchine fotografiche, portiamo nello zaino il drone per avere più punti di vista possibili sulla natura. La cura meticolosa di dettagli, inquadrature e composizioni è l’aspetto a cui tengo di più. Non c’è niente di più appagante di vedere il cliente felice o di valorizzare uno scorcio, un paese o un’attività. Torniamo fino a cinque volte nello stesso punto per realizzare lo scatto che abbiamo in testa.

Esiste il segreto della foto perfetta? Vuoi condividerlo con chi ci legge?

Ho avuto la fortuna di conoscere anni fa lo straordinario alpinista, giornalista e scrittore Walter Bonatti di cui custodisco un insegnamento importante: “Non mi importa se le mie fotografie tecnicamente possano avere dei difetti. L’importante è conservare la freschezza, l’emozione, la sensazione che quel momento mi regala. È questo che chiedo alle mie fotografie.” Nelle mie fotografie cerco la purezza e la semplicità. Non voglio cedere alle tentazioni del mercato e del fotoritocco ossessivo che invade il web. Penso che il vero segreto, in questo mondo, sia realizzare lo scatto più semplice, autentico e vero.

Ti seguono oltre sessantanove mila followers su Instagram. Che cosa rispondi ai colleghi che lo definiscono la fine della fotografia?

Secondo me non è assolutamente così. I social network hanno aperto un mondo. Lo scorso anno ho partecipato a un evento a Milano dove si parla di fotografia, influencer e tempi moderni. Nonostante io sia un fotografo professionista da sette anni non appena lo speaker ha pronunciato la parola “influencer” alcuni colleghi fotografi se ne sono andati via. La fine della fotografia è la mancanza di aprirsi, evolversi, conoscersi e confrontarsi. Il web ti permette di presentarti e di metterti in contatto con milioni di potenziali clienti ogni secondo.

Le tue foto riflettono il tuo amore per la natura. Che cosa apprezzi dell’impegno di Coop per salvaguardare l’ambiente?

Dallo scorso anno io e Romina ci stiamo battendo a più non posso per la salvaguardia dell’ambiente. “Sogno in Grande – Clean the Planet” nasce per sensibilizzare le persone che il problema è anche a casa nostra: sulle nostre montagne e nei nostri fiumi, non solo nell’oceano. Il progetto ha avuto un boom folle sui social ma sta trovando tante limitazioni perché spesso ci sentiamo dire che non è “abbastanza interessante” raccogliere l’immondizia. Durante ogni servizio fotografico portiamo dei sacchi per gettare via i rifiuti e coinvolgiamo gli utenti nelle nostre uscite per sensibilizzarli su queste tematiche. Non possiamo quindi che appoggiare l’impegno di Coop! Noi ci crediamo e siamo certi che solo con una rivoluzione dal basso potremo fare del bene alla natura e a noi.

Oggi sei fotografo e influencer. Come ti vedi tra qualche anno?

Quando ho aperto l’attività mi sono detto: “Entro i trenta anni o fai il fotografo di viaggi e montagna o cambi lavoro.” Ho sgomitato, pianto e pensato più volte di mollare ma tre mesi prima di compiere i fatidici trenta anni ho ripreso in mano il mio sogno. Ho abbandonato matrimoni e battesimi e mi sono dedicato completamente a montagna, viaggi e natura con l’obiettivo di aiutare anche gli altri a realizzarsi. Tutto è possibile, tutto è alla nostra portata e nessuno ti può dire che non ce la farai mai!

*In collaborazione con Rita Nannelli

Photo Credits: Simone Mondino