Ritratto della salute

di Rita Nannelli
1 Novembre 2017
Articolo interessante 
Pollo, uova, suino e ora sugli scaffali dei punti vendita di Unicoop Tirreno anche scottona, vitellone e bovino della Maremma con l’etichetta Allevato senza uso di antibiotici. Continua così la campagna Coop Alleviamo la salute che pensa al benessere degli animali e al nostro.

Dopo il pollo, le uova e il suino, ora a essere allevato senza antibiotici è il bovino – dichiara David Ceccanti, responsabile commerciale carni Toscana e Lazio di Unicoop Tirreno –. In questi giorni soci e consumatori troveranno, infatti, l’etichetta Allevato senza uso di antibiotici sulla scottona Fior fiore, il bovino della Maremma Fior fiore e il vitellone a marchio Coop, presenti sugli scaffali dei nostri punti vendita».

La carne è forte
Continua così la campagna di Coop, Alleviamo la salute, per ridurre e, quando possibile, eliminare l’uso degli antibiotici negli allevamenti. Dunque se carne deve essere, che sia sana e certificata. E visto che il benessere animale è anche il nostro è una buona notizia che siano 350 gli allevamenti coinvolti e 200mila gli animali e che tappa dopo tappa si sia arrivati ai bovini, allevati senza uso di antibiotici negli ultimi 4 mesi di vita. Un primo obiettivo di riduzione comunque ambizioso nell’ottica della tutela della salute: si tratta, infatti, di filiere particolarmente complesse e con animali longevi. Ma in assortimento anche un prosciutto cotto da suino danese antibiotic free dalla nascita, praticamente un apripista. La materia prima, infatti, arriva da fattorie danesi a conduzione familiare (8.550 allevatori) che hanno da tempo attivato un protocollo molto rigoroso che esclude fin dalla nascita il ricorso a antibiotici, oltre a assicurare un’alimentazione tutta vegetariana e una serie di accorgimenti innovativi dal punto di vista del benessere degli animali. Ma da dove è partita Coop per tenere insieme richieste dei consumatori, benessere degli animali e salute pubblica, chiamando agricoltori e allevatori a svolgere un ruolo di primo piano?

Bene allevati
Prima dell’estate scorsa sugli scaffali dei punti vendita figurava già il 100% della filiera avicola a marchio Coop – 35 prodotti della linea Origine con etichetta Allevato senza uso di antibiotici, per un totale di quasi 400mila polli a settimana – e le uova senza antibiotici, un caso unico in Italia: 2 referenze disponibili, certificate da 2 enti indipendenti, ben riconoscibili per le etichette ad hoc. In tutto, a regime, ad essere allevate senza antibiotici almeno 2 milioni di galline con una produzione di più di 189 milioni di uova all’anno.
In assortimento anche i prodotti suini della linea Fior fiore da animali allevati allo stato brado in 2 allevamenti toscani, sulle colline del Chianti e in Maremma, dove hanno bisogno di molto più tempo per raggiungere il peso stabilito, così la qualità delle carni è migliore e la lavorazione dei prodotti artigianale. Ad oggi in questa linea sono coinvolti più di 3mila suini. Ma quello di Coop è un impegno di lunga durata che per raggiungere il suo scopo comporta una vera e propria rivoluzione nei metodi di allevamento: complessivamente saranno interessati oltre 20 milioni di animali ogni anno e oltre 1.600 allevamenti in Italia. Intanto a fine ottobre si è svolta l’iniziativa Allevamenti Aperti: in Piemonte, Veneto, Lombardia, Emilia, Marche, Toscana e Puglia fornitori di Coop hanno aperto le porte dei loro allevamenti e hanno messo a disposizione dei consumatori interessati i loro esperti. Un altro tassello sulla via della trasparenza.