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7 Ottobre 2017
Articolo interessante 
Il latte arriva ogni mattina dalle campagne laziali e Roberto Battaglia lo trasforma in ciliegine, trecce e mozzarelle di diverso formato, sempre belle fresche.

C’è chi “la fa semplice”, abbinandola a pomodoro e origano nella tradizionale caprese, da gustare come antipasto o come secondo leggero. Altri, invece la preferiscono fritta o in carrozza. La mozzarella si presta a tante diverse ricette e piatti caldi e freddi, dai più semplici e pratici ai più elaborati.

Bianche latte
Forse non tutti sanno, però, da dove nasce il termine “mozzarella”. Si ritiene che la parola (il nome antico è mozza) derivi dalla mozzatura, ovvero quell’operazione, che avviene durante la lavorazione, che consente di separare i singoli pezzi dall’impasto tagliando (mozzando) la pasta filata. Questo alimento dal colore candido si identifica per tradizione con la Campania e con la vocazione casearia di quelle terre, ma viene prodotto ormai storicamente un po’ in tutte le regioni del Sud e del Centro Italia. Ed è proprio in Campania che comincia a produrre la sua mozzarella l’imprenditore casertano Roberto Battaglia, per portare poi i segreti della lavorazione artigianale anche nel Lazio. È Battaglia, infatti, a guidare con la sua esperienza il mini-caseificio che dallo scorso 7 settembre ha aperto i battenti nel rinnovato Ipermercato del centro commerciale Euroma2.
Notizie fresche
«Nel laboratorio si produce sia mozzarella di latte di bufala sia di latte vaccino », inizia a spiegare Battaglia. In questo incontro tra Lazio e Campania, il latte dell’azienda agricola arriva infatti freschissimo tutte le mattine nella Capitale, raccolto nelle campagne laziali e pronto per essere trasformato in diverse prelibatezze: ciliegine, trecce e mozzarelle di vari tagli e formati. «Andiamo a caricare la mattina il latte fresco dell’azienda agricola, di altissima qualità, e lo trasformiamo all’interno dell’IperCoop dell’Eur – prosegue Battaglia –. Il progetto è quello di poter rifornire in prospettiva altri punti vendita di Unicoop Tirreno, soprattutto a Roma e nelle vicinanze, con prodotti provenienti da questo laboratorio o da un altro sempre nella Capitale, in modo tale da garantire sempre la qualità del prodotto». Per un latticinio come la mozzarella, che è facilmente deperibile e va consumata il prima possibile, la freschezza e quindi il legame con il territorio rappresentano davvero un imprescindibile valore aggiunto per il prodotto. Un altro modo, insomma, per dire Vicino a noi.

In diretta
La produzione delle mozzarelle dal vivo, al banco del mini-caseificio all’interno dell’IperCoop dell’Eur.
A misura di cliente.

Un laboratorio in piccolo, proprio dentro all’IperCoop, all’interno del centro commerciale Euroma2, un vero e proprio caseificio dove la lavorazione della mozzarella avviene “a vista”, in tempo reale, di fronte a soci e clienti, che possono richiederla su misura. «Il mini-caseificio è molto attrezzato – sottolinea Roberto Battaglia –. Per quanto riguarda la mozzarella di latte di bufala, siamo in grado di produrre tutte le tipologie, a partire dalla ciliegina per arrivare alle pezzature più comuni (100 g, 200 g, mezzo kg), fino a prodotti che rispondono a richieste specifiche, ad esempio mozzarelle di 2, 3 o 4 chili». Essendo la mozzarella lavorata sul momento, è infatti possibile realizzarla nelle taglie e nei formati più adatti a soddisfare tutti i palati. «Molte persone, soprattutto a Roma, quando organizzano delle feste chiedono di farsi preparare mozzarelle e trecce di grandi pezzature, da un chilo in poi», racconta Battaglia. La produzione avviene in diretta, così le persone possono assistere alla lavorazione della mozzarella, ordinare il prodotto che desiderano e vederlo realizzato sotto i loro occhi.

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